Nel Paese dei Balordi

Il Balordo (descrizione: figura mitologica con il corpo di asino, il volto come il fondo schiena e con i denti da vampiro).

Questo essere
si ferma all’apparenza, adora tutto ciò che viene messo in vetrina. Ascolta, annuisce senza mai avere un parere personale, ama lo show ma soprattutto il reality, il nutrimento principale del Balordo; ogni giorno cerca di saziare la sua sete in una realtà creata ad hoc da un sistema di comunicazione pilotato.

Il Balordo segue in maniera maniacale il fatto del momento propinato, ama la crudezza della cronaca nera e spesso sente il bisogno di approfondire, di recarsi nel luogo del delitto per vedere di persona, per nutrirsi e, solo dopo aver saziato la propria indole curiosa, per giudicare, muovendosi sempre e comunque con un gregge che varia di momento in momento, ma sempre composto dalla stessa specie.
Nei periodi di magra si nutre del menù classico e si limita ad osservare una casa, 24 ore su 24, una fattoria o barbie di plastica con individui colti, ma forse poco intelligenti, o semplicemente abbagliati dalla possibilità di entrare nel mondo del Balordo, un’isola o altro.

Il Balordo non riesce a vedere le maschere, o le vede dove non ci sono. Lascia che la propria attenzione venga catturata da una parte, per permettere al sistema di fare dell’altro.

Il Balordo vive in un territorio che si avvale di uno strumento di governo molto ben collaudato: “Panem et circenses”, in questo modo, questo essere mitologico, non si scandalizzerà se l’altro sistema usato, la democrazia, viene minato nelle sue fondamenta.

Il Balordo è in grado di difendere la propria libertà, palesa, infatti, la propria indignazione quando vengono imposte “tessere” che limitino il suo accesso al “colosseo moderno”, scatenando azioni di guerriglia urbana.

Il Balordo vive in un territorio variegato, all’interno di uno stato fatto a stivale, non si indigna dei propri rappresentanti al governo, né si pone il dubbio sul loro modo di fare. Al Balordo, basta andare in vacanza, magari accendendo un nuovo mutuo, sognare macchine grosse o donne costruite con vistose protesi siliconiche, per il Balordo, l’importanza sta nella forma e non nella sostanza.

In terra italica, vive anche un altro essere in via d’estinzione, l’idealista (spesso confuso come “comunista” dalla maggioranza). L’idealista viene allontanato dal Balordo che lo offende usando termini come: sfigato o “tipo out”.

Il Balordo è facile identificarlo, veste alla moda, solo abiti griffati, esibendo enormi “brand” su petto, sedere (quello dietro, simile comunque al volto), cintura ecc… agli altri Balordi poco importerà se il proprio simile abbia acquistato tali abiti a rate o meno, l’importante è ostentare e fare parte del gregge, soprattutto dimostrare di essere “in” (per non essere confuso con gli idealisti).

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Published in: on novembre 6, 2010 at 4:31 pm  Lascia un commento  

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